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SAGOMARE IL BOSAL

Non tutti sanno che i bosal in cuoio e cuoio crudo (rawhide) vanno sagomati. Per questo nasce il sagomatore bosal ATH.

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Se decidiamo di utilizzare un bosal in cuoio o rawhide come quelli della scuola Californiana, dobbiamo sapere che questo strumento necessita di alcune cure ed accortezze. Al momento dell’acquisto il bosal ha una forma a goccia, che non si adatta al naso del cavallo, creando quindi pressioni irregolari e sbagliate. Nell’uso quotidiano, poi, il bosal tenderà a deformarsi e a perdere la sua forma originaria. Per questo motivo è nato il sagomatore per bosal ATH (Foto 1).

Foto 1 – Il sagomatore per bosal ideato da ATH aiuta i bosal in rawhide a mantenere la corretta forma sia subito dopo l’acquisto che negli anni di utilizzo.

 

Il bosal nuovo

I bosal da selleria sono quasi sempre strumenti industriali e non artigianali. C’è una buona probabilità che un bosal artigianale venga anche sagomato prima della vendita. Quelli industriali sicuramente no (Foto 2). Come distinguere un bosal industriale da uno artigianale? Solitamente è il prezzo a dirvelo: i bosal artigianali, richiedendo molti giorni di lavoro e materiale di alta qualità, hanno un prezzo che difficilmente scende sotto i 300 €. Al tocco inoltre si può apprezzarne la qualità del cuoio, gli intrecci del rawhide ed il peso complessivo. I bosal industriali costano molto meno, sono tendenzialmente più leggeri e con lavorazioni approssimative. Possono tuttavia fare al caso nostro, sia per provare, per iniziare i puledri o anche solo per evitare di spendere una cifra così importante. Tuttavia quest’ultima categoria necessita di una sagomatura prima dell’utilizzo, altrimenti la loro forma a goccia applicherà molta pressione sulle ossa della mandibola e non sufficiente sopra il naso. La motivazione è evidentemente data dal fatto che non si adatta alla forma del muso del cavallo. Una volta messo in sagomatura, il bosal dovrebbe rimanere in piega per alcune settimane, così che possa assumere la forma desiderata.

Foto 2 – Un bosal nuovo ha la tipica forma a goccia. Le parti principali che lo compongono sono i side button, per fissare la testiera, e l’heel knot, la palla alla base che fa da bilancere e permette il bloccaggio del mecate.

Il bosal in lavoro

Nell’utilizzo quotidiano il bosal perde la sua sagomatura. Le cause sono imputabili alla mano del cavaliere, che può tirare più da un lato che dall’altro, o a causa del cavallo, il quale richiede maggior correzione da un lato piuttosto che dell’altro. Oppure ancora si può svolgere un lavoro che porta il cavallo a dover andare più ad una mano che all’altra. Anche il mecate stesso, per sua conformazione, tende a mettere maggior pressione da un lato che dall’altro, considerando che la lead rope spesso lavora verso sinistra. Non tutti, infine, hanno l’abitudine di togliere il mecate ogni volta a fine lavoro per preservare la forma del bosal il più a lungo possibile. Quindi tutti i bosal in lavoro necessitano di tanto in tanto di una nuova sagomatura.

 

Come procedere

Che il bosal sia nuovo o usato, la procedura di sagomatura è identica. Una volta tolto il mecate, quando presente, si inizia con una pulizia del bosal. Un panno inumidito e del sapone alla glicerina saranno sufficienti. Se notiamo che il cuoio del bosal è secco è rovinato, possiamo anche passare una patina del balsamo per cuoio ATH, così da nutrire e ravvivare il materiale. Effettuata questa operazione, prendiamo il sagomatore ATH e lo mettiamo al centro del bosal, con la parte più stretta verso il basso e l’attacco del nastrino di pelle verso l’alto. Se la testiera è di ingombro, possiamo toglierla. Una volta che avremo slegato il nastrino di pelle, inseriamo il bosal nelle scanalature laterali del sagomatore. Quindi posizioniamo il sagomatore circa due dita al di sopra dell’ultimo passaggio del mecate quando lo leghiamo, così da replicare una situazione il più possibile realistica. Cominciamo quindi ad avvolgere il bosal con il nastrino di pelle. Il primo giro consiglio di farlo tra i side button, dove c’è la testiera, in modo che essi evitino al nastrino di muoversi durante la legatura. Da lì scendiamo a spirale, facendo in modo che il bosal si inserisca bene nel sagomatore, il quale è stato pensato per accogliere tutti i diametri normalmente utilizzati. Se i side button invece non entrano nelle scanalature, non è un problema. L’importante è che la parte inferiore ad essi sia alloggiata nel sagomatore. Tiriamo bene ad ogni giro di nastro. Bastano mediamente 3 o 4 passaggi per arrivare alla base del sagomatore. A questo punto il nastrino andrà a stringere insieme la base del bosal, quella che normalmente è ricoperta dal mecate. Assicuriamoci ancora una volta che il sagomatore sia ben centrale, spingendolo verso il basso e continuiamo a scendere chiudendo insieme la base del bosal, che di solito prende una forma non dritta a causa del mecate. A piacere si può infilare un legnetto o un pezzo di mecate alla base, dove la parte iniziale di quest’ultimo si infila tra i due bracci del bosal, per mantenere la sagomatura del passaggio. Arrivati all’heel knot, ci assicuriamo che il nastrino sia ben tirato e quindi lo fissiamo con un nodo semplice (Foto 3). Abbiamo sagomato il bosal ed ora lo dobbiamo lasciare a riposo alcune settimane in un luogo protetto, non troppo umido, né secco, non troppo caldo, né troppo freddo. A termine del periodo, sciogliamo il nodo del nastrino e vediamo se il bosal ha preso la forma desiderata o se deve passare ancora del tempo in sagomatura.

Foto 3 – I passaggi della sagomatua: 1 – inseriamo il sagomatore al centro del bosal; 2 – con il nastrino bloc-chiamo il bosal negli scansi laterali del sagomatore; 3 – arrivati a livello della legatura del mecate, stringiamo il nastrino per raddrizzare la base del bosal; 4 – lasciamo a riposo diverse settimane il bosal in piega, in modo che possa assumere la sagomatura richiesta.

Attenzione

Alcuni bosal economici hanno un’anima di plastica o di materiale scadente e può essere che una volta persa la forma inziale, non riescano più a riprenderla. In tal caso non c’è nulla che possiate fare se non cambiare il bosal con uno nuovo. Sarebbe buona norma dopo ogni utilizzo rimuovere il mecate dal bosal e riapplicarlo al successivo lavoro.

 

ALTRI SAGOMATORI

 

Esistono diversi sagomatori sul mercato con diverse forme. ATH ha scelto una forma che replicasse la base della mandibola del cavallo al posto di sagomatori tondi o ovali. Abbiamo ritenuto inoltre inutile uno strumento che andasse ad agire nella parte alta del bosal, in quanto una volta legato in sagomatura, quella parte andrà a prendere la giusta forma in automatico. La semplicità e la praticità sono alla base del sagomatore ATH.

 

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