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IL CAVALLO CHE MORDE

Il morso di un cavallo può essere molto doloroso per l’umano e la comprensione della causa di origine di questo comportamento è fondamentale per la sua risoluzione.

 

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cavallo che morde
Foto1 – Il morso rientra nella comunicazione equina, ma nel rapporto con l’essere umano questo atteggiamento può rivelarsi pericoloso.

Un cavallo può mordere per diversi motivi, ma in tutti i casi alla base di questo atteggiamento c’è una mancanza di educazione e di gestione dell’animale. Tutti gli equidi (cavalli, muli, asini) utilizzano il morso nella comunicazione. Questo gesto è un fondamento dei rapporti sociali, sia come comunicazione interattiva, come per esempio mordersi il collo o il garrese nel grooming, sia come comunicazione aggressiva, come durante uno scontro per la gerarchia (foto1). Gli stalloni utilizzano il morso molto più delle femmine, talvolta per conquistare una giumenta, ma più spesso negli scontri per la supremazia finalizzata alla riproduzione. La pelle dei cavalli è tuttavia molto più spessa e resistente della nostra, perciò raramente essi risultano fatali (foto2). Stessa cosa non si può dire quando questo atteggiamento si verifica verso l’essere umano, per il quale invece le conseguenze possono essere di gran lunga peggiori. Un morso può lacerare la pelle, staccare parti di muscoli o di carne dalle ossa e, in definitiva, essere estremamente pericoloso. Insegnare ad un cavallo che il morso, pur facendo parte della sua comunicazione, non deve essere utilizzato nei confronti del cavaliere, è fondamentale. Come tutto quello che concerne l’educazione, è più facile insegnarlo ai puledri, mentre risulta più complesso quando il cavallo è adulto e l’atteggiamento è radicato.

Grooming tra cavalli
Foto 2 – Raramente il morso tra i cavalli risulta essere pericoloso, grazie allo spessore e alla resistenza della loro pelle.

 

Per correggere il comportamento c’è la necessità innanzitutto di capire da dove esso ha origine. Ricordiamo che il morso è un movimento in avanti e porta con sé sempre un’idea di aggressione. Non è mai difensivo, come potrebbe essere invece un calcio. Questa differenza è fondamentale per capire come comportarci nella correzione, in quanto, come già spiegato in un precedente articolo sulle paure dei cavalli, quando questa preda si trova in una condizione senza via d’uscita, può scegliere di aggredire per potersi aprire una fuga. Perciò una delle prime cause del morso può essere originato proprio da una paura dalla quale il cavallo non può sottrarsi e alla quale si trova costretto a reagire con un’aggressione, con lo scopo di liberarsi una strada ed allontanarsi dalla situazione che lo spaventa (foto3). In questo caso la responsabilità di questa reazione aggressiva è tutta del cavaliere che non ha saputo leggere il contesto e ha portato il cavallo al limite di sopportazione della parte istintiva, fino a sfociare nel morso. La reiterazione di questo comportamento, se porta effettivamente il cavallo a liberarsi del problema, farà sì che l’animale aggredirà sempre più rapidamente, sapendo che quella reazione lo libererà dalla situazione scomoda, eliminando perciò progressivamente la fase di fuga. Il cavallo potrebbe arrivare a reagire aggressivamente ad ogni evento a lui non consono, rendendolo pericoloso.

cavallo che morde per paura
Foto3 – La paura può portare un cavallo ad aggredire per difendersi. È molto importante saper leggere i segnali che ci invia per evitare situazioni spiacevoli e pericolose.

 

Un’altra situazione molto comune è il cavallo che morde per maleducazione. I puledri in particolare, esaminano e mordicchiano tutto: è il loro modo di conoscere il mondo (foto4). Per i cavalieri inesperti questo atteggiamento è buffo e carino. Quando il puledro tocca con le labbra la nostra pelle, sembra cercare affetto e contatto. In realtà non è così. Dalle labbra in poco tempo si passa ai morsetti e dai morsetti ai morsi veri e propri. Anche in questo caso la responsabilità è del cavaliere che ha in dovere l’educazione del puledro. Finchè sono giovani è abbastanza semplice far capire loro quali sono le regole di convivenza con l’umano. Quando poi sono adulti, è tutta un’altra cosa ed un comportamento radicato risulta complesso da rimuovere.

puledro che morde oggetti
Foto 4 – Ai puledri piace scoprire il mondo “assaggiandolo”, quindi mordicchiano tutto quello che arriva loro a portata di bocca.

 

 

dare cibo con le mani ai cavalli
Foto 5 – Portare il cibo direttamente alla bocca del cavallo è un ottimo sistema per insegnare loro a mordere le mani del cavaliere.

Altra origine diffusa del morso è l’abitudine di portare del cibo direttamente alla bocca del cavallo con le mani (foto5). Questo atteggiamento è sconosciuto in natura, in quanto nessun simile gli porterà mai del cibo e glielo consegnerà direttamente alla bocca. È un comportamento invece tipico dei predatori. La ripetizione di questa cattiva abitudine porterà l’animale a cercare sempre più insistentemente la mano alla ricerca di delizie, arrivando a morderla per vedere se c’è del cibo su di essa. Anche in questo caso la colpa risiede nella gestione quotidiana del cavallo.

Più complessa è la situazione degli stalloni, per i quali mordere è parte istintiva del loro comportamento. Se per femmine e castroni è radicato l’istinto di fuga, mentre l’aggressione avviene solo in caso di sensazione di trappola, per lo stallone non è raro che il suo istinto gli dica di fare l’esatto contrario: aggredire prima e fuggire poi. Per questo l’addestramento e la gestione degli stalloni richiede esperienza da parte del cavaliere e anche un comportamento deciso e risoluto (foto6).

 

Stallone che aggredisce cavallo
Foto 6 – Il ruolo in natura dello stallone lo porta alla difesa del branco, quindi la sua prima reazione istintiva ad una pressione è  l’aggressione, che non di rado avviene attraverso il morso.

Più raramente il cavallo morde per sfuggire al dolore, ma può succedere anche questa situazione. Nel caso in cui il cavaliere non fosse in grado di leggere i segnali di malessere del proprio animale, questo potrebbe decidere di farglielo capire anche tramite l’aggressione, cercando di comunicargli che ha del dolore e che quell’azione gli provoca sofferenza. Un esempio si può avere quando la sella è inadatta per la schiena del cavallo e ha provocato dei dolori. Nel momento in cui andiamo a metterla o a stringerla, lui si potrebbe girare per mordere, segnalandoci che il fatto di mettergliela provoca del dolore. Attenzione però a non scambiare questo morso per una mancanza di voglia di essere montato, situazione invece generata dalla assenza di rispetto (foto7).

 

cavallo che morde cavaliere
Foto 7 – Alcuni cavalli mordono i piedi o le gambe del cavaliere che li monta. L’origine del comportamento può essere ricercato in un dolore o in una mancanza di rispetto.

Le casistiche sono quindi davvero molte e comprendere l’origine del comportamento scorretto è fondamentale. In diversi casi un cambio nella gestione quotidiana del cavallo può risolvere il problema in poco tempo, come nel caso in cui si porta il cibo con le mani alla bocca del cavallo. In altri casi la comprensione dei malesseri o dei dolori del cavallo e quindi una conseguente visita veterinaria può estinguere l’atteggiamento aggressivo. Negli altri casi c’è la necessità di una rieducazione o riaddestramento del cavallo. Se il comportamento è agli inizi, poche decise correzioni possono limitare lo sviluppo del morso, estinguendolo sul nascere. In tal caso ricordiamo che essendo il morso una reazione aggressiva, è quindi un movimento in avanti, e va corretto richiedendo un movimento indietro. Perciò ad ogni tentativo da parte del cavallo, lo correggeremo mandandolo indietro energicamente, usando la capezza o lo spazio personale (foto8). Non dobbiamo cercare lo scontro fisico, che ci porterebbe ad un’inevitabile sconfitta, per inferiorità di forze e di massa. Un errore diffuso è quello di cercare di colpire il cavallo mordace sul naso o sulla faccia. Si innesca così una sfida con lui, dove si cerca di vedere se sarà più veloce lui a mordere o noi a colpirlo. L’azione correttiva deve essere sempre in una zona diversa dalla faccia del cavallo. Effettuata quindi l’esatta correzione, mettiamo subito in lavoro il cavallo, associando anche la fatica al suo comportamento scorretto. Con questi accorgimenti potremo limitare e, successivamente, eliminare il morso dalla gamma di possibili reazioni del cavallo, ma solo quando esso è alle origini. Se il comportamento è radicato, serve l’aiuto di un professionista che studi e comprenda gli atteggiamenti del cavallo e imposti un lavoro risolutivo, che, con tutta probabilità, richiederà non poco tempo.

 

correzione cavallo che morde
Foto 8 – Il morso è una reazione in avanti, tesa ad aggredire la pressione. SI corregge contrapponendo una richiesta di movimento energico indietro.

Concludiamo ricordando che il miglior modo per evitare comportamenti scorretti da parte del nostro cavallo è prevenirli prima che essi diventino parte integrante della sua comunicazione. Ora che abbiamo chiaro quali sono le situazioni che possono originare il vizio del mordere, cerchiamo di comportarci di conseguenza, anticipando l’insorgere di questo spiacevole comportamento.

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